
a cura del Consiglio Pastorale Parrocchiale.
Nel tempo di Quaresima siamo chiamati ad una cura speciale per la nostra anima perché la Quaresima è il tempo di preparazione all’incontro con il Mistero della Vita svelatoci da Gesù con la sua morte e resurrezione. I quaranta giorni della Quaresima come i 40 anni del viaggio del popolo ebraico nel deserto ci preparano alla Libertà che per noi è libertà dalla Schiavitù della morte.
Come ci prepariamo?
La Chiesa ci propone anche il digiuno e l’astinenza, non tanto per fare un piacere a Dio o per ottenere da Lui qualcosa in cambio, ma per ricordarci di noi stessi e di ciò di cui abbiamo davvero bisogno.
Non si tratta solo di “scelte alimentari”, ma di stili di vita per i quali si deve avere l’”umiltà” e la “coerenza”di riconoscere e correggere i propri peccati. Questo, sottolinea Papa Francesco, è “il digiuno che vuole il Signore: la verità, la coerenza”. Egli ricorda che “il digiuno non è un semplice fioretto, ma un gesto forte per ricordare al nostro cuore ciò che conta e ciò che passa.
Quindi digiuno e astinenza si dal cibo ma anche dalle parole di troppo, quelle che feriscono, da quello che ci allontana dalle persone, da quello che ci distoglie dal vero nutrimento che anela la nostra anima.
